accessori e manutenzione degli strumenti
 
Accessori e manutenzione degli strumenti

 
Lente di Barlow. Grazie all'effetto divergente sulla luce che va dall'obiettivo all'oculare, la lente di Barlow aumenta la distanza focale dell'obiettivo; pertanto l'ingrandimento viene aumentato fino a tre volte.
Pochi osservatori celesti si accontentano di usare gli stessi strumenti, anno dopo anno; benché ci si possa servire per tutta una vita con ottimi risultati di un buon telescopio equatoriale, munito di 3 oculari normali e un oculare solare, dopo un pò l'osservatore vuole qualcosa di più. Le riviste astronomiche danno, anche in questo caso, molti suggerimenti.

 

 
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CONGEGNI  

Uno degli accessori più utili da usare su supporti equatoriali è il moto orario elettrico che compensa la rotazione terrestre, e quindi permette all'osservatore di fissare il telescopio su un oggetto, e di mantenervelo. Alcuni osservatori hanno congegni a velocità variabile, per seguire la Luna, le comete ed i pianeti. Un simile congegno rende più facile l'osservazione e possibili lunghe pose fotografiche. Sia ben chiaro, però, che tale inseguimento non è assolutamente preciso, ogni tanto è quindi necessario apportare delle correzioni micrometriche.

OCULARI SPECIALI

Oculari, filtri ed accessori vari

Per scopi specifici, di solito sono venduti sotto il nome del loro inventore, come gli oculari Kellner, di Ramsden e di Abbe. Si consiglia il Kellner per campi vasti, colori precisi e immagini nitide anche ai bordi. Molti usano il Ramsden per osservare i pianeti. Gli osservatori  che devono portare occhiali al telescopio, preferiscono l'oculare ortoscopico Abbe. L'Abbe dà un campo vasto e molto preciso.
La lente di Barlow, destinata agli oculari normali, può essere regolata in modo da moltiplicare il potere d'ingrandimento di un qualsiasi oculare fino a 3 volte. Diminuisce il campo visivo e non aumenta il limite di ingrandimento utile, dipendente dall'obiettivo, però, molti osservatori la usano con fiducia.

FILTRI COLORATI

Permettono il passaggio solo di alcuni colori. In taluni casi sono indispensabili per distinguere certi dettagli, aumentando i contrasti naturali.
I filtri trasmettono solo il proprio colore; così un filtro rosso lascerà passare solo il rosso, e gli altri colori, come il verde o il blu, appariranno molto scuri. Poiché i filtri assorbono parte della luce, si possono usare per diminuire il bagliore del cielo quando si osserva Venere di giorno. Filtri rossi, verdi e blu sono ottimi per i contrasti. Un oculare solare ha un filtro di vetro molto scuro; per i pianeti, si possono comperare filtri di vetro ottico colorato presso buoni ottici, oppure si possono approntare con fogli di gelatina per filtri. Per fare un filtro, svitate il cappuccio dell'oculare e tagliate un pezzo del foglio di gelatina, della misura necessaria. Poi riavvitate il cappuccio abbastanza stretto per tenere fermo il filtro, ma non tanto stretto da raggrinzarlo.
Filtri di gelatina sono perfettamente sicuri per la Luna, le stelle e i pianeti. NON usateli quando guardate il Sole attraverso il telescopio.
Per la Luna, i filtri neutri riducono il bagliore. Filtri polarizzati o Polaroid, riducono l'intensità della luce dello sfondo, quando osservate di giorno.
Per i pianeti, usate filtri rossi, verdi e blu. Per Giove e Venere, di giorno, usate Wratten K2 o polaroid per ridurre l'intensità della luce del cielo.

UN SECONDO TELESCOPIO

Il proprietario di uno strumento a fuoco lungo, usato per lo studio di pianeti, ne acquisterà uno a fuoco corto e vasto campo, per osservare grandi spazi stellari.
Supponiamo che il riflettore di 20 cm di un altro osservatore sia troppo grande perché possa portarlo con sé in vacanza, egli si procurerà ovviamente un rifrattore di 50 mm.
Chi invece volesse seguire i satelliti o guardare meteore, possedendo già un riflettore di 15 cm che fornisce un campo di 2° o meno, compererà un telescopio speciale di campo vasto per la ricerca di satelliti.
Due telescopi di tipi molto diversi significano maggior varietà nell'osservazione e facilitano inoltre l'osservazione a gruppi.

L'OSSERVATORIO

Molti dilettanti si sono fatti un loro osservatorio personale, con copertura a cupola o con coperture piatte o appuntite, che si possono rimuovere, aprire o far scorrere.
Un osservatorio fa risparmiare tempo ed energia, che di solito si sprecano spostando e montando gli strumenti, protegge dal vento ed è un posto comodo per tenere libri, mappe, computer e riviste astronomiche; inoltre permette di compiere osservazioni anche prolungate in tutta tranquillità.
 
 
 
Osservatorio da giardino. La cupola girevole, larga 2 metri e mezzo, protegge un rifrattore da 10 cm. Di solito gli osservatori non sono riscaldati, perché il riscaldamento provocherebbe turbolenze d'aria. 

CONTROLLO DELL'ATTREZZATURA

Si dovrebbe controllare spesso tutta l'attrezzatura. I riflettori richiedono un controllo abbastanza frequente di collimazione (allineamento) dello specchietto o del prisma diagonale con l'obiettivo e l'oculare; un allineamento imperfetto causa distorsione.
L'allineamento non è buono se l'obiettivo, lente o specchio, non è esattamente ad angolo retto col tubo; o se l'oculare non è allineato; oppure, nei riflettori, se lo specchietto secondario deve essere aggiustato. Anche graffi sulla superficie dell'obiettivo o dell'oculare possono dare immagini poco chiare.
Il cercatore deve essere controllato spesso. Un allineamento scorretto rende difficile mirare col telescopio quando il campo visivo è piccolo. Non ci deve essere gioco nel supporto del telescopio; quando è messo nella posizione desiderata, il tubo deve rimanere fermo e non scattare indietro; se succedesse questo, controllate il contrappeso.
Se le lenti di un telescopio sono buone, se tutto è ben allineato, e se le condizioni visive sono favorevoli, anche le stelle luminose appariranno come piccoli puntini ben definiti di luce. In un rifrattore potreste vedere, attorno a questi puntini, uno o due deboli anelli concentrici di luce, chiamati anelli di diffrazione; sono normali in uno strumento di buona qualità.

 


 
Scorretto allineamento del cercatore. La stella è centrata nell'oculare, ma non nel cercatore. Il cercatore deve essere regolato in modo che l'astro si trovi al centro di entrambi.

ALTRI CONSIGLI UTILI

Se portate un telescopio da una casa calda al freddo esterno, esso può funzionare male per 15 minuti o più, per lo sbalzo di temperatura: lo stesso succede se lo si porta da un luogo freddo ad uno caldo. Alcuni osservatori conservano il telescopio in un posto sicuro, come un garage o un ripostiglio, ma non riscaldato.
In inverno, non osservate mai da una camera riscaldata col telescopio puntato fuori dalla finestra; le correnti di aria calda e di aria fredda che si incontrano faranno "bollire" l'immagine.
Dopo un'osservazione, l'estremità aperta del tubo di un riflettore deve essere coperta con un sacchetto di cartone, di stoffa o di plastica per proteggerlo dalla polvere. Anche un rifrattore deve essere protetto in modo analogo. Se il riflettore è aperto pure all'estremità in cui c'è lo specchio, questa, o lo specchio, devono essere coperti.
Se portate un telescopio in una stanza calda da un luogo freddo, non copritelo finché non è sparita la traccia di vapor acqueo formatosi sulla lente o sullo specchio, altrimenti la superficie si può macchiare. Non provate a rimuovere l'umidità con uno straccio. Aspettate finché è evaporata; poi rimuovete la polvere con un pennellino di pelo di cammello.
Procuratevi una scatola nella quale poter conservare il tubo del telescopio. Togliete l'oculare prima di riporre il telescopio e tenetelo in una scatola a parte imbottita, ben protetto dalla polvere. Ricordatevi che le scosse possono spostare le parti ottiche, specialmente nei riflettori, provocando distorsioni delle immagini.

CORREZIONI DELL'ALLINEAMENTO

Un cattivo allineamento è il difetto più comune dei riflettori, ma nei migliori vi sono parti regolabili, in modo da poterlo correggere. In un riflettore newtoniano, il tipo più comune, fate le misurazioni per vedere se lo specchietto diagonale o il prisma sono nel centro del tubo. Poi guardate dentro al tubo, dalla parte aperta. La diagonale dovrebbe essere nel centro della sua riflessione ingrandita dallo specchio; in caso contrario, regolate lo specchio. Infine, guardate nella direzione della diagonale, attraverso il foro del portaoculare. Se la sua riflessione non è centrata, regolate la diagonale


 
Allineamento di un sistema ottico. 
Un buon strumento, ben allineato, rivela stelle e pianeti come puntini o dischi netti (in alto). Un allineamento scorretto causa immagini distorte (in basso). 

 
 
Allineamento dell'obiettivo in un riflettore newtoniano. Sia la diagonale che la sua riflessione devono essere perfettamente centrate quando sono viste attraverso l'estremità aperta del tubo. Distanza della diagonale dall'obiettivo in un riflettore. La riflessione dovrebbe essere centrata quando è vista attraverso il foro del portaoculare, con l'occhio posto vicino al foro.

PULIZIA DELLE SUPERFICI OTTICHE

E' essenziale che la pulizia di lenti e di specchi sia fatta in modo appropriato. Un piccolo granello di sabbia sulla tela o sulla carta usate per pulire le lenti o lo specchio può lasciare graffi che menomano per sempre i risultati. Non sfregate mai una lente o uno specchio; non toccate mai le superfici ottiche con le dita. Rimuovete la polvere spolverando con un pennellino di pelo di cammello. Se è necessaria una pulizia efficace, potete picchiettare leggermente con una soluzione molto diluita di acqua e sapone, e poi risciacquare accuratamente in acqua pura (distillata), lasciando asciugare all'aria.
Non si devono mai immergere gli oculari. Sono montati con precisione e non devono essere smontati che da un esperto. Per istruzioni sulla pulizia di oculari e di obiettivi, consultate manuali sui telescopi.
Lenti e specchi, che sono soggetti solo alla normale polvere, alla rugiada e all'azione chimica dell'atmosfera, possono avere bisogno di una pulitura solo una volta all'anno.
Ricordatevi che un pò di polvere è meno molesta di un vetro graffiato o di uno specchio consumato per zelo eccessivo nella pulizia.

ALTRE MANUTENZIONI

Dopo un certo periodo, lo specchio di un riflettore avrà bisogno di un nuovo rivestimento: le argentature durano solo 6 mesi, le alluminature, oggi molto più usate, possono rimanere intatte per molti anni. Il rivestimento degli specchi è un lavoro da affidare esclusivamente ad esperti, i cui nominativi possono trovarsi nelle inserzioni sulle riviste astronomiche.
Quando usate il vostro telescopio assicuratevi che tutte le parti si muovano con facilità; se una parte qualsiasi offre resistenza, non forzatela e cercate di scoprire che cosa non funziona, prima di usarlo ancora. Consiglio: controllate spesso i morsetti di ascensione retta e di declinazione.
Alcune parti mobili possono richiedere una lubrificazione; questa deve essere fatta con la frequenza e col tipo di lubrificante consigliati dalla fabbrica dello strumento.
La maggior parte dei rifrattori sono muniti di una specie di cappuccio, che aderisce ben stretto attorno all'obiettivo. Usatelo durante le osservazioni: aiuta a evitare la formazione di rugiada sulla lente. Se uno di questi cappucci non è compreso nel vostro equipaggiamento, potete farne uno con un tubo di cartone, dipingendo l'interno di nero. Assicuratevi che aderisca strettamente e lasciate che il tubo si estenda oltre l'obiettivo per circa 15-20 cm.
Un'accurata manutenzione prolungherà la durata e il rendimento dei vostri strumenti.
Se volete farvi un telescopio a riflessione, consultate riviste o libri di fiducia per trovare dei progetti adatti. Un'impresa di questo genere metterà alla prova la vostra destrezza e la vostra pazienza, ma può darvi grandi soddisfazioni.

a cura di Pio Passalacqua  piopas@tin.it
Gruppo Omega Palermo  http://omegagroup.altervista.org
per i problemi di carattere tecnico vai:

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Sezione dedicata al "fai da te"...strumenti e accessori, artifici e artefatti che possono semplificare la vita dell'astrofilo
 

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