nebulose
 
Nebulose

 
M 8 La nebulosa della Laguna

"Quando io guardo il cielo, [...] e penso che al di lą di que' corpi  ch'io veggio,
ve ne sono altri e altri, il mio pensiero non trova limiti, e la probabilitą mi

conduce a credere che sempre vi sieno altri corpi pił al di lą, ed altri pił al di lą..."

G. Leopardi, Zibaldone

Molti corpi celesti al telescopio appaiono come masse nebbiose e per questo si chiamano nebulose (dal latino nebula, che significa nuvola). Fino all'avvento dei grandi telescopi e della macchina fotografica astronomica, non era stata scoperta la natura di queste nebulose.


 

 
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GALASSIE

Molte così dette nebulose, quando sono risolte dai nostri telescopi, appaiono come sciami di stelle distinte. Alcune hanno una forma a spirale; altre sono ellissoidali o informi. Oggi si chiamano più correttamente "galassie". Sono al di fuori del nostro sistema stellare e sono grandi sistemi a sè stanti; si chiamano pertanto "extragalattiche".
La nebulosa M 31 di Andromeda senza ausilio ottico si presenta come una piccolissima nuvola rarefatta. Col binocolo o con un piccolo telescopio appare come una massa nebbiosa ellissoidale. Una fotografia a lunga posa, eseguita con un telescopio molto grande, rivela in M 31 una miriade di stelle che formano una girandola. La nebulosa di Andromeda è simile alla Galassia alla quale appartiene il nostro sistema solare. Dista circa 2 milioni di anni luce ed è larga circa 120.000 anni luce.
Gli osservatori nell'emisfero australe hanno familiarità con le Nubi di Magellano, che sono galassie di forma irregolare e distano circa 150.000 anni luce dalla Terra.
Le nebulose extragalattiche hanno dimensioni notevoli, che possono eguagliare e superare quelle della Via Lattea.
 


 
La nebulosa di Andromeda, M 31.
E' l'unica galassia a spirale visibile a occhio nudo nell'emisfero boreale. Si trova a circa 8° a nord-est della stella di 2° magnitudine Beta Andromeda. Un binocolo la ingrandisce molto. Le due nebulose satelliti, viste in questa fotografia, si possono osservare con piccoli telescopi.

NEBULOSE DIFFUSE

Dentro alla nostra Galassia ci sono grandi nuvole di gas e polvere cosmica chiamate nebulose "diffuse" o "galattiche". Alcune sono oscure, altre luminose. Tra le nebulose oscure ne notiamo alcune che si trovano nelle costellazioni della Croce del Sud, di Cefeo, del Cigno e dello Scorpione. Sembrano neri buchi irregolari nel cielo; in realtà nascondono le stelle che sono dietro di esse.
Nella "Spada" di Orione si nota una tipica nebulosa luminosa, M 42, debole all'occhio, ma impressionante se vista col binocolo o con un piccolo telescopio. E' larga circa 30 anni luce e lontana 2000 anni luce.
Le nebulose diffuse, di solito, sono meno dense dell'aria che rimane in un recipiente in cui venga fatto il vuoto in un laboratorio. I loro gas e la loro polvere cosmica possono essere i materiali con i quali si formeranno nuove stelle. Queste nebulose splendono perché riflettono la luce delle stelle vicine oppure perché sono incandescenti come lampi fluorescenti eccitati dalla luce stellare.
Le così dette nebulose planetarie, un tipo molto comune, sono masse di gas espulse da una stella durante un mutamento catastrofico. Il gas forma un avvolgimento, o "guscio", attorno alla stella. Questo guscio ci può apparire simile a un anello, come nella nebulosa anulare della Lira. Tra le nebulose diffuse, il dilettante può osservare la nebulosa del Granchio nel Toro, il Grande Nodo in Dorado, e la Laguna nel Sagittario.
Messier ha elencato come nebulose molti corpi ora ritenuti ammassi globulari. I moderni elenchi dei corpi Messier li classificano secondo i criteri attuali.

GALASSIE E NEBULOSE GASSOSE NOTEVOLI

 
Nebulosa planetaria (NGC7293) nell'Acquario.  Anche questa come la nebulosa anulare della Lira (M 57), è una nuvola di gas, espansi per lo scoppio di una stella.

SUGGERIMENTI PER L'OSSERVATORE

Si possono risolvere galassie in stelle singole, solo con fotografie a lunga posa, eseguite con grandi telescopi. Ciò nonostante, telescopi da 7,5 a 15 cm renderanno visibili molte di tali galassie. Con telescopi da 15 a 30 cm se ne vedranno di più e di molto più belle.
La maggior parte delle nebulose si può osservare bene solo nelle notti limpide, scure e senza Luna (lontani dalle luci della città). Le Nubi di Magellano e le grandi nebulose di Andromeda e di Orione, sono abbastanza luminose per essere osservate in qualsiasi condizione; ma più scuro è il cielo, migliore sarà l'osservazione.
Queste grandi nebulose sono facili da localizzare, ma per le altre potrete avere bisogno di un atlante. Determinate la posizione esatta della nebulosa, riferendovi alle vicine stelle luminose. Con un telescopio equatoriale potrete localizzare la nebulosa per mezzo delle sue coordinate.
Le nebulose a spirale, viste di fronte, possono sembrare nuvole rotonde. Se sono inclinate, rispetto alla nostra visuale, sembrano ovali; se le vediamo di lato si può scorgere una massa incandescente in mezzo a una struttura lenticolare biconvessa. La forma apparente di qualsiasi nebulosa, dipende dalla sua posizione rispetto alla nostra linea visiva.
Le nebulose diffuse possono apparire come veli luminosi. In alcune c'è una stella circondata da materiale luminoso: tipica è M 42 in Orione. La nebulosa del Granchio, nel Toro, ricorda un sottile spruzzo di luce.
Una nebulosa planetaria, come quella della Lira o dell'Acquario, può apparire come un anello incandescente, simile a una nuvola. La stella nel centro può non essere visibile; M27 della Volpetta sembra ellissoidale.


 
La nebulosa del Granchio (M 1) nel Toro.
Lo spettro di questa nebulosa diffusa ci rivela che essa si espande di circa 1125 chilometri al secondo. Astronomi cinesi del secolo XI notarono una nova in questa posizione. M 1 appare debole ma abbastanza ben definita con piccoli telescopi. I colori appaiono con lunghe pose.

 

 

Nebulosa oscura Testa di Cavallo(IC 434).

 
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M 16 o NGC 6611 
Nebulosa Aquila nel Serpente.

a cura di Pio Passalacqua  piopas@tin.it
Gruppo Omega Palermo  http://omegagroup.altervista.org

Le Galassie (approfondimento)


Video
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