La Luna

 

Che fai tu, Luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa Luna?
G. Leopardi 

Fatta eccezione per alcuni asteroidi e satelliti artificiali, la Luna è il corpo celeste più vicino a noi. La Luna non ha atmosfera; ha un diametro di circa 3.476 chilometri e ruota attorno alla Terra a una distanza media di 384.403 chilometri, compiendo il moto di rivoluzione in 27 giorni circa. L'orbita che descrive è una ellisse, non un circolo perfetto; per questo la distanza della Luna dalla Terra non è costante.
Poichè la Luna, mentre compie un giro attorno alla Terra, compie anche un giro attorno al proprio asse, l'emisfero lunare a noi visibile è, all'incirca, sempre lo stesso. La librazione (l'apparente oscillazione dovuta al movimento della Luna rispetto alla Terra) rende visibile ogni mese circa il 59% di superficie lunare.


 

 
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In una sera di mezza Luna

 

 

 

 

 

Che fai, tu Luna, in Ciel?

LUCE LUNARE

La luce del Sole cade sulla Luna così come sulla Terra, ma la Luna non ha un'atmosfera che ne filtri i raggi cocenti, quindi la sua superficie illuminata è molto calda, circa 100°, mentre la parte che non è colpita dai raggi solari raggiunge una temperatura di -150°. Quello che noi chiamiamo "chiaro di luna" è dato dalla luce del sole riflessa dalla Luna verso la Terra.
Metà della Luna viene costantemente illuminata dal Sole (eccettuato il periodo dell'eclisse) ma noi vediamo per intero questa metà solo quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna - la fase che si chiama della Luna piena. Quando la Luna non si trova in congiunzione o in opposizione e cioè allineata sulla stessa retta con la Terra e il Sole, ne vediamo illuminata solo una parte.
Subito dopo la Luna nuova, si vede una sottile falce luminosa e il resto del disco è illuminato debolmente. Questa debole illuminazione è dovuta alla luce solare che la Terra riflette verso l'emisfero non illuminato della Luna e che è a sua volta riflessa dalla Luna verso la Terra. E' detta "chiaro di Terra".
la Luna "di Patrick Moore"
In media la Luna sorge ogni notte 50 minuti più tardi, ma in realtà l'ora in cui sorge varia considerevolmente secondo i mesi. In alcune sere, nel periodo di Luna piena dell'equinozio di autunno (intorno al 23 settembre) la Luna sorge ogni notte con circa 20 minuti di ritardo, perché in quel periodo l'angolo tra l'eclittica e l'orizzonte è minimo. Così abbiamo il chiaro di Luna nelle prime ore della sera per un periodo più lungo del solito.
Il percorso lunare è prossimo all'eclittica (o percorso del Sole), però, mentre il Sole è alto in estate e basso in inverno, la Luna è bassa in estate e alta in inverno. Sorgendo o tramontando, la Luna piena può assumere forme strane, specialmente quando la si vede attraverso una atmosfera densa e fumosa. Qualche volta sembra ovale per un effetto di rifrazione.
Per il dilettante, la Luna è uno dei corpi più interessanti, i periodi migliori per osservarla sono tra l'ultimo e il primo quarto, quando c'è meno bagliore. Le ombre delle montagne e dei crateri sono di lunghezza massima e mettono in rilievo l'aspro paesaggio lunare. Spesso si può osservare bene la Luna anche nelle ore diurne. Dopo il primo quarto, la Luna riflette una considerevole quantità di luce. Per proteggere gli occhi durante una osservazione prolungata col telescopio, si dovrebbe mettere un filtro sull'oculare o sopra l'obiettivo, oppure ridurre l'apertura dell'obiettivo con un cartone in cui si sia praticato un foro del diametro desiderato. Si può ridurre il bagliore anche usando un oculare ad alto potere d'ingrandimento, così che solo una parte della Luna sia compresa nel campo visivo; in questo modo sarà minore la luce che arriva all'occhio.
Dopo avere osservato per un certo tempo la Luna, la sensibilità dell'occhio nei confronti di corpi meno luminosi sarà diminuita. Ricordatevene quando programmate le vostre osservazioni.
Alcuni mari, crateri e catene lunari si possono scorgere anche col binocolo, ma si può vedere molto di più con un piccolo telescopio. Con uno strumento di 7 o 10 cm, usate un potere più basso - da 30 a 100 ingrandimenti. Non usate un potere d'ingrandimento più alto di quello che consentono le condizioni atmosferiche. Per poter effettuare seri studi sulla Luna è necessario usare un telescopio da 15 a 20 cm, con un potere fino a 300-400 ingrandimenti, che vi permetterà di vedere con chiarezza dettagli di 1 chilometro.
Effetti atmosferici. La Luna può apparire rossastra e schiacciata quando è vicina all'orizzonte, perchè la luce che da essa ci proviene deve compiere un percorso più lungo nell'atmosfera, attraverso la quale i raggi rossi passano più facilmente degli altri. La rifrazione è invece la causa dello schiacciamento.

PAESAGGIO LUNARE

Il paesaggio lunare presenta migliaia di crateri, la cui grandezza varia dai 400 metri ai 300 chilometri, circondati da pareti rocciose. Sono interessanti pure vaste aree pianeggianti - i "mari" - e le grandi catene di montagne denominate Appennini, Alpi ecc. Numerosi crateri meritano una attenzione speciale - come per esempio quelli detti di Platone e Archimede, di Copernico, Ticone e Keplero. Talora un picco isolato sorge nel bel mezzo di un cratere. Ci sono pendii lunghi e diritti; valli profonde, spaccature che si estendono per centinaia di chilometri; strie o raggi che si dipartono da taluni crateri: i più notevoli sono quelli di Ticone.
  

LA CARTA LUNARE

Fasi della Luna. Un intero emisfero della Luna è sempre illuminato dal Sole. La parte dell'emisfero illuminato che possiamo vedere a una certa ora dipende dalla posizione della Luna nella sua orbita. Nell'emisfero boreale sembra che la Luna cresca da destra a sinistra, come in questo diagramma. Nell'emisfero australe cresce da sinistra a destra. Il ciclo completo avviene in 29 giorni, 12 ore e 44 minuti.


LA LUNA OGNI 4 ORE !

 

Terra e Luna ora

 

NOMENCLATURA LUNARE

Nel 1650 l'astronomo Riccioli stese la prima carta della Luna e probabilmente diede origine al sistema di nomenclatura in uso ancora oggi. Le vaste pianure vengono dette "mari" (Mare Nubium, Mare delle Nubi; Mare Imbrium, Mare delle Piogge; Mare Serenitatis, Mare della Serenità, ecc.). La maggior parte delle catene montuose hanno qualche somiglianza con quelle terrestri, come ad esempio le Alpi e gli Appennini e per questo fu loro attribuito lo stesso nome.
I grandi crateri hanno nomi di antichi filosofi e astronomi: Platone, Archimede, Keplero. Alcune formazioni furono chiamate con i corrispondenti nomi terrestri: baie, golfi, capi, laghi.
Probabilmente la maggior parte dei crateri furono formati da meteore, altri hanno origine vulcanica. I raggi possono essere costituiti da crateri secondari con pareti chiare, la cui visione dalla Terra si fonde in bande. I mari paiono invece distese di rocce basaltiche e pomicee.
Tutte queste ipotesi circa l'origine e le caratteristiche delle strutture lunari sono gradatamente verificate durante le esplorazioni spaziali in corso.
Frattanto gli astronomi dilettanti continuano i loro studi sui misteri lunari. Alcuni tentano di individuare cadute di meteoriti, altri studiano Alfonso e altri continuano a confrontare le loro immagini della Luna con le mappe per scoprire recenti cambiamenti della superficie.
Anche in questa era spaziale, in cui gli astronauti hanno già visitato il nostro satellite, il suo disco brillante continua ad essere l'ornamento più bello del cielo stellato.

 
Il cratere Eratostene. diametro 61 km.

 
 

Il cratere Plato, a destra i rilievi delle Alpi.

ECLISSI

Ogni tanto, nella fase della Luna piena, la Luna passa attraverso il cono d'ombra proiettato dalla Terra e abbiamo uno dei fenomeni più grandiosi della natura: un'eclissi. In un anno si verificano talvolta anche due o tre eclissi lunari tal altra nessuna. Un'eclissi totale di Luna dura al massimo un'ora e 40 minuti - molto di più che un'eclissi totale di Sole - un tempo più che sufficiente per un'osservazione accurata. Durante un'eclissi, dettagli della Luna a voi familiari assumono un aspetto nuovo.
In un'eclissi totale di Sole il disco solare viene ad essere completamente nascosto dalla Luna, ma in un'eclissi di Luna spesso si può scorgere il disco lunare, anche in ombra. Parte della luce solare, passando attraverso l'atmosfera della Terra, viene infatti rifratta in modo da cadere sulla Luna, dandole un color rame.
Eclissi di Luna
La luce del Sole proviene da sinistra. Entrando nell'ombra della Terra, la Luna viene eclissata; l'ombra non è completamente scura, poichè parte della luce del Sole viene rifratta su di essa dall'atmosfera terrestre. Poichè i raggi rossi penetrano più facilmente attraverso l'atmosfera, il disco lunare ci appare rossastro.

OCCULTAZIONI

Occultazione delle Pleiadi da parte della LunaOgni tanto la Luna passa davanti a una stella o un pianeta, nascondendolo per breve tempo. Questo evento è chiamato occultazione. Le occultazioni sono più importanti di quanto si possa credere. Nelle riviste specializzate sono segnalate in anticipo le date in cui si prevede debbano verificarsi delle occultazioni, ma le previsioni possono essere non del tutto esatte; ciò è dovuto al fatto che il percorso della luna nel cielo non è conosciuto con assoluta precisione. Le posizioni delle stelle sono molto più precise, e così un'occultazione permette agli astronomi di correggere le loro tabelle lunari. Se la scomparsa è cronometrata con esattezza, essa ci dà l'esatta posizione del lembo della luna in quel momento. Questo è un lavoro che il dilettante può eseguire, ma come tutte le osservazioni, deve essere eseguito con estrema cautela. L'occultazione deve essere cronometrata al secondo, se possibile al mezzo secondo, se deve essere di qualche valore.

 

SUGGERIMENTI

(1) Osservate le occultazioni. (2) Eseguite disegni dettagliati della superficie lunare. (3) Osservate le eclissi. (4) Guardate sorgere l'alba sulle montagne lunari. (5) Osservate i continui cambiamenti di particolari lunari da una notte all'altra. (6) Fate fotografie. (7) Misurate l'ora del sorgere e del tramontare della Luna per un intero mese lunare. (8) Studiate i raggi. (9) Individuate cadute di meteoriti sulla superficie lunare.
a cura di Pio Passalacqua  piopas@tin.it
Gruppo Omega Palermo  http://omegagroup.altervista.org

La Luna (approfondimento)


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